Autore: Valerio Guaiana

Tendenze di viaggio

Escursionismo equestre: quando sport e turismo si incontrano

January 12, 2015, 16:55

L'escursionismo equestre, detto più comunemente equiturismo, è una forma di turismo che prevede l'utilizzo del cavallo. Come l'escursionismo, si pratica in luoghi immersi nella natura e lontani dai centri abitati: in campagna, in collina e anche in alta montagna (vedi più avanti: ippovia della Valle d'Aosta).

Anche se prevede la conoscenza delle tecniche sportive dell'equitazione, l'equiturismo è una pratica ricreativa e non viene annoverata tra gli sport. 


Le ippovie


Le ippovie sono i sentieri su cui si pratica l'escursionismo a cavallo. È infatti fortemente sconsigliato avventurarsi su sentieri non tracciati a piedi, figuriamoci a dorso di un cavallo! Le ippovie invece sono sentieri messi in sicurezza, con sistemi di gabellaggio e con diversi punti ristoro, rimesse per il cavallo, fonti e abbeveratoi.
Se le ippovie sono molto lunghe e si prestano al "lungoviaggio" (che altro non è che il viaggio a tappe), lungo il percorso saranno presenti anche strutture ricettive turistiche, centri di assistenza per il cavallo e rifugi di montagna. Spesso le amministrazioni locali sfruttano il network degli albergatori presenti sul territorio per creare un'adeguata rete di strutture di accoglienza  e ricovero destinate ai turisti a cavallo.
Alcune ippovie hanno anche dei tratti carrozzati che permettono il traino dei passeggeri su piccole carrozze. Questi tratti diventano perciò accessibili anche ai bambini e alle persone con mobilità ridotta come gli anziani.

L'equipaggiamento


Come ogni viaggio sportivo, anche l'escursionismo equestre richiede un'attrezzatura specifica e totalmente sicura. Se l'escursionismo viene praticato in inverno, occorrono indumenti tecnici termoisolanti e presidi per il cavallo. Si consiglia comunque  di chiedere ulteriori consigli ad una guida esperta per evitare problemi di ipotermia.
Se invece l'escursionismo viene praticato d'estate, la regola è di vestirsi a strati per non soffrire di colpi di freddo o colpi di calore, visto che in montagna le temperature sono spesso soggette a sbalzi improvvisi. Anche il cavallo potrebbe avere bisogno di una copertina leggera, perciò portatela sempre con voi.
Per affrontare un acquazzone improvviso, dovrete ricordare il kway, che del resto è uno degli accessori che non mancano mai ad un bravo escursionista!
La prudenza non è mai troppa, perciò portate sempre con voi un piccolo kit di sopravvivenza per accamparvi in caso servisse. Un buon sacco a pelo e un equipaggiamento base per il trekking possono far fronte a diverse esigenze, inoltre il sacco a pelo potrebbe servirvi anche nei rifugi in cui potreste dormire.
Durante il tragitto sia voi sia il cavallo avrete bisogno di bere e mangiare. Informatevi sulla presenza di punti di ristoro con acqua potabile e portate con voi delle piccole scorte alimentari che vi diano energia durante il tragitto. Non dimenticate di farlo anche per il cavallo!
Per dotarvi di un buon equipaggiamento tecnico e dei prodotti per la cura e la pulizia del cavallo (qui degli esempi) che vi occorreranno durante il viaggio, chiedete anche consiglio ad una selleria di fiducia esperta in materia.

Trekking a cavallo


Percorsi consigliati


L'Italia è davvero ricca di sentieri favolosi su cui praticare l'equiturismo. Di seguito, vi elenchiamo tre possibilità per gli amanti della montagna, senza dimenticare che anche le zone di mare e pianura offrono ippovie mozzafiato.

Ippovia del Trentino orientale


L'ippovia del Trentino orientale è lunga ben 400 km e percorre la catena montuosa del Lagorai, che va dal monte Panarotta al passo del Rolle, attraversando i laghi Caldonazzo e Levico. Lungo l'ippovia si snodano diversi  rifugi per offrire assistenza e ristoro a cavalli e cavalieri. Il percorso principale è a fondovalle ed asfaltato, con alcuni tratti su sentieri di montagna predisposti ad ippovie. Oltre al circuito ad anello ci sono diversi sentieri alternativi che portano a punti di particolare interesse paesaggistico. Per altre informazioni potete visitare il sito http://www.ippoviatrentinorientale.it/


Ippovia del Gran Sasso d'Italia


Anche gli Appennini offrono dei percorsi meravigliosi per gli amanti dell'escursionismo a cavallo. Sul Gran Sasso c'è un'ippovia lunga 320 km, che per questo è anche l'ippovia continua più lunga d'Italia. In Valle d'Aosta, infatti, c'è un'ippovia di 400 km, ma non è un anello unico ed è piuttosto l'insieme di tutte le ippovie della Regione.
Sul Gran Sasso gli escursionisti a cavallo potranno percorrere un percorso con diverse fonti, 9 abbeveratoi, 11 punti d'acqua, 9 aree ristoro, 8 rimesse per i cavalli e due rifugi di montagna. Ci sono inoltre diverse strutture alberghiere che possono offrire ricovero ai turisti a cavallo.
Di certo, l'Abruzzo è una validissima alternativa al trentino Alto Adige ed offre paesaggi mozzafiato e suggestivi scenari naturalistici.

Enti di riferimento


Per ricevere maggiori informazioni, partecipare ad attività di gruppo o conoscere gli eventi organizzati sul territorio, si consiglia di rivolgersi ad uno dei tre enti che si occupano di escursionismo a cavallo:
 

 

  • FITETREC ANTE (Federazione Italiana del Turismo Equestre)
  • TREC (Associazione nazionale Turismo Equestre)
  • FISE (Fedrazione Italiana Sport Equestri)

Ricordiamo inoltre che l'escursionismo a cavallo è un'attività sicura purché venga praticata con prudenza, nel rispetto degli standard di sicurezza e - se non siete escursionisti esperti o non avete mai viaggiato sul cavallo - insieme ad una guida specializzata.

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