Autore: Beatrice Angelini

Tendenze di viaggio

Turismo sportivo: il nuovo modo di viaggiare

March 11, 2013, 16:41

Un tempo c'erano soltanto due tipi di vacanza: quella tutta ozio e relax e quella avventurosa e un po' pericolosa. La prima piaceva soprattutto alle famiglie, la seconda ai giovani.

Oggi il mondo del turismo non è più monolitico: si è frammentato, iperspecializzato, ha creato pacchetti su misura, è approdato al web, ha scoperto il low cost, è flessibile, personalizzabile, autogestibile.

Tra i tanti tipi di turismo, uno dei più interessanti è il turismo sportivo, ovvero il turismo che mette nella stessa formula vacanza e attività fisica. Come si potrà capire, si tratta di una categoria molto ampia, nella quale possono entrare diversi tipi di turisti e di strutture ricettive. 

Turismo sportivo a contatto con la natura


Molti dei viaggiatori che in vacanza cercano emozioni e divertimento con lo sport, cercano anche il contatto con la natura. Tra le attività più note e praticate in questa tipologia di turismo vi sono infatti:
  • rafting;
  • arrampicata;
  • surf;
  • trekking;
  • sci.


Ma negli ultimi anni, a queste attività "tradizionali" se ne sono aggiunte delle nuove:
  • orientering;
  • torrentismo;
  • parchi avventura per arrampicarsi sulle cime degli alberi;
  • escursioni a tema.

Se il contatto con la natura è il fattore comune a tutte queste attività, la valorizzazione del territorio è una delle opportunità create da questi flussi turistici. Senza preservare le bellezze naturalistiche, questo tipo di turismo cesserebbe presto di esistere. Al tempo stesso, inoltre, non potrebbe esservi arrivo di nuovi flussi senza la costruzione di infrastrutture destinate ad accoglierli e gestirli. Sul territorio, quindi, devono attivarsi sinergie in grado di realizzare un duplice obiettivo:

  1. preservare e valorizzare il patrimonio naturalistico (o, se presente, artistico);
  2. creare strutture ricettive, di trasporto e di servizio che siano eco-sostenibili e che non danneggino l'ambiente.

Questi obiettivi possono essere raggiunti solo ed esclusivamente se le amministrazioni locali dialogano con i soggetti privati che intendono investire, impedendo le speculazioni selvagge già troppo spesso osservate. Così, il turismo sportivo finisce per attirare forze imprenditoriali "sane" ed investimenti trasparenti.

Sport extra-lusso


Fare sport in vacanza non significa solo lanciarsi nelle cascate o dormire sotto le stelle. Fare sport in vacanza, per i più esigenti, significa anche concedersi un'ora di tapis roulant nella palestra extra-accessoriata di un Resort di lusso e rilassarsi in sauna, circondandosi dei colori della cromoterapia o ritrovando la pace interiore grazie alla doccia emozionale.
Ormai, resort e navi da crociera di alta gamma non possono considerarsi tali se non hanno palestra e SPA al loro interno. 

La vera novità, tuttavia, sta nel fatto che sempre più strutture turistiche di medio livello si stanno adeguando a questa "moda", offrendo agli ospiti servizi di personal training, o anche semplicemente delle zone attrezzate con pesi, panche, tapis roulant e cyclette.

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